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E siamo a tredici! Ideato per ricordare mia figlia Michela, il Giro di Toscana sta crescendo a vista d'occhio, tanto da essere considerato una delle corse a tappe più importanti al mondo. Non sapete la soddisfazione che provo quando sento dire che la manifestazione è valida da una punto di vista tecnico e, allo stesso tempo, rispettosa delle potenzialità di tutte le atlete che vi partecipano. La gioia aumenta poi quando i complimenti sono indirizzati all'organizzazione del "Toscana", che oltre alla bravura e alla disponibilità dei miei collaboratori (ai quali va tutta la mia stima), ha un segreto che ci differenzia dagli altri: la simpatia. Se entri in un negozio e ti servono con poco garbo, la volta dopo vai da un'altra parte. Ecco, noi non abbiamo mai perso nessuno; anzi chi ci ha conosciuto per la prima volta è rimasto "fulminato" dalla nostra cordialità. |
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Per questo tengo molto alle iniziative collaretali; per questo sono stracontento quando sento dire "... nella vostra carovana si stà bene perchè c'è allegria, si può scherzare, c'è lo spirito giusto". E allora il cliente, puntuale, rientra in negozio. |
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Voglio anche approfittare di queste poche righe per rivolgere un caloroso ringraziamento a tutte le atlete e ai tecnici che hanno il compito di dare lustro alla competizione da un punto di vista sportivo. Ringrazio la Regione, le Province, tutti i Comuni e tutti gli Sponsor, che con in loro prezioso contributo mi hanno aiutato, in questo anno così difficile, ad organizzare questo grande giro. Un grazie particolare a Giulietta e ai figli Daniela e Piero che con la loro proverbiale pazienza mi hanno consentito di allestire un altro grande giro. |
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